NON SCATTA DA LUGLIO IL PASSAPORTO PER CANI, GATTI E FURETTI



10 giugno 2004 –

Per quest'estate cani, gatti e furetti gitalianih e dellfUnione Europea potranno ancora viaggiare con i loro affidatari oltre i confini nazionali con il solo libretto aggiornato delle vaccinazioni, anche se il loro Paese non ha ancora messo a punto il sistema adatto per dotarli di un passaporto dell'Unione secondo il modello diffuso con la Decisione 2003/803.
I Paesi europei avrebbero dovuto infatti mettere in regola i loro animali a partire dal 3 luglio in base al Regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che modifica la direttiva 92/65/CEE del Consiglio che uniforma le norme per i viaggi degli animali da compagnia all'interno dell'Unione europea. Tuttavia, in seguito a ritardi e problemi nell'attuazione del piano, la Commissione europea ha reso noto che, fino al primo ottobre, saranno accettati anche gli animali da compagnia sprovvisti di passaporto, ma in regola con le condizioni poste dal paese ospite.
''Il passaporto - si legge nel comunicato della Commissione - semplificherà le cose, perché fissa un unico limite per far viaggiare cani, gatti e furetti: il vaccino contro la rabbia.
Solo nel caso di Irlanda, Svezia e Gran Bretagna, al cane o gatto che voglia entrare e' necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi.
Per Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e Vaticano saranno applicate invece le stesse regole che valgono per i Paesi membri.
Il passaporto, che dal primo ottobre dovrebbe essere diffuso in tutta Europa, sarà rilasciato dal veterinario al momento della vaccinazione antirabbica, ma, per dimostrare che appartiene propria quel cane o gatto, è necessario anche un tatuaggio o un microchip. In tal modo, sul passaporto, oltre a foto, nome, specie, razza e sesso dell'animale si riporteranno il numero, la data d'impianto e la localizzazione del microchip.
La maggior parte degli Stati, fa sapere la Commissione, non sono stati in grado di mettere in atto il sistema per la data convenuta, perché ''la distribuzione dei passaporti ai veterinari si è dimostrata problematica. ''Sono felice - dice comunque il commissario irlandese alla Sanità David Byrne, l'ideatore del passaporto - perché abbiamo trovato una soluzione temporanea in modo da assicurare agli europei di partire in vacanza con i loro animali da compagnia. In questo modo, secondo Byrne, ''i proprietari di animali non devono soffrire degli insuccessi delle loro autorità nazionali, che non sono riuscite a mettere in atto una legislazione concordata.
In Italia è stata preannunciata dal Ministero della Salute una Circolare esplicativa sulla materia che dovrebbe essere diffusa nei prossimi giorni

 

 

 

 

 

 

 

 

Per maggiori approfondimenti:

http://europa.eu.int/comm/food/animal/liveanimals/pets/index_en.htm